Le ceramiche pugliesi di Marco Rocco: un'origine che si perde nei secoli.


Marco Rocco e le sue ceramiche pugliesi hanno un'origne a dir poco affascinante. 

Tutto ebbe inizio da 3 fratelli. Ci troviamo nel 1600, gli anni nei quali in Europa dilagava l'assolutismo monarchico in politica, la rivoluzione scientifica nelle scienze e l'energetico barocco nelle arti.

Non abbiamo una vera e propria storia scritta, ma sappiamo che questi tre ragazzi vennero qui a Grottaglie direttamente dalla calda e soleggiata Spagna, allora governata dagli Asburgo. 

Erano ebrei, e questo non piaceva alla casta sacerdotale dell'epoca. Per questo furono costretti a fuggire e a trovare rifugio nella nostra Puglia, terra di mare, colli e pianure sconfinate.

Potrei ancora immaginare la scena del loro arrivo: tre fratelli dai capelli rossi, dal corpo stanco per il lungo viaggio... ma allo stesso tempo entusiasti e sprizzanti di gioia per la nuova vita che stava per accoglierli. Il carro su cui erano seduti li conduceva direttamente in città e nel vederli avresti pensato: "Questi tre ragazzi faranno grandi cose qui". 

E così fecero. Iniziarono a lavorare l'argilla, a creare oggetti di ceramica e in qualche modo, possiamo dire, non si fermarono mai. Il loro impulso, infatti, continua ad essere vivo e frizzante ancora oggi. Lo troviamo nei lavori di Marco, nella sua dedizione e nella gioia che prova nel fare ciò che ama. 


Cosa accadde in seguito?

Le storie si perdono nel tempo, nelle dicerie e nelle tradizioni; ma sappiamo che i tre fratelli fecero fortuna e trasmisero la loro passione per le ceramiche ai loro discententi pugliesi.

Tra cui Il bis-nonno di Marco, che si era specializzato nella creazione di vasi da giardino. Ma non si fermò qui. Oltre a questo, riparava gli oggetti rotti, che ricuciva con il ferro filato. Stiamo parlando di uno degli antichi mestieri andati ormai perduti ma che un tempo erano l'anima della vita cittadina. 

Veniva chiamato "Lu cconzacràsti" ovvero "il riparatore di vasi".

Girava per le strade e i piccoli vicoli di Grottaglie con tutti i suoi attrezzi d artigiano e invitava uomini e donne a portargli qualsiasi tipo di oggetto costruito di argilla che fosse danneggiato. Era come un chirurgo, che ridava vita ai lémmri (catini), bbuccali (brocche), capasoni (tipica giara di colore giallo-bruno), cràsti (vasi per piante) e cràsti ti cofunu (contenitori per il bucato). Tutti questi oggetti, per i quali un tempo veniva dedicata una cura speciale, se crepati o rotti, venivano affidati nelle sue mani come dei pazienti pronti per essere curati con amore e precisione.


          


Anche il bis-nonno tramandò le sue conoscenze ai figli, i quali ampliarono l'attività familiare creando un'azienda produttrice di ceramiche più organizzata e più stabile, tutt'ora aperta e gestita direttamente dalla zia di Marco.



Le ceramiche pugliesi di Marco Rocco: da dove prende la sua ispirazione

Quando siamo bambini è facile rimanere affascinati dalle attività che compiono i nostri genitori. Li guardiamo con i nostri grandi occhi sgranati sperando, un giorno, di diventare bravi quanto loro. 

Il padre di Marco faceva ceramica ma si era appassionato particolarmente dei cosiddetti "fischietti". Questi sono delle specie di giocattoli per bambini che si possono suonare grazie ad un piccolo fischietto che viene costruito nella parte posteriore. Sono giochi antichi, che risalgono al 1800 e che si vendevano alle feste di paese organizzate in tutta la regione.

Hanno le forme più svariate e sono sempre ornati con colori vivaci che attraggono subito l'attenzione di tutti i passanti.




È da lui che Marco si lascia ispirare ogni volta che affronta una nuova creazione. 

La giocosità delle cose, l'ironia e la colorazione vivace sono tutti aspetti che ha appreso dal padre e dalla sua creatività che sembrava non avere fine. 

Anche l'utilizzo delle forme e della loro geometria è studiata per offrire alle persone le ceramiche pugliesi, veri e propri oggetti di design che possono rendere l'arredamento della tua casa un'opera d'arte unica e senza precedenti.

Immagina come potrebbe cambiare l'aspetto di casa tua se utilizzassi una o più opere di questo artista. Quali nuove emozioni potresti provare? Quali nuove impressioni potresti fare sugli ospiti che inviti ad un pranzo o ad una festa?


Lampade come quelle della serie "LAMPADE VIMINI", giocose e colorate che uniscono ceramica e fibra naturale, due materiali molto particolari da abbinare...



                                Lampada vimini grande stretta giallo                                                    Lampada vimini media faretto bordeaux


O le pentole "CABESAO" che spaziano dal rosso al giallo al verde acido al blu, nate da una reinterpretazione di quei tegami in terracotta tradizionalmente usati durante il '900 per cucinare sul fuoco a legna...



Pentole Cabesao


...Abbiamo visto che portano con sé una storia lunga secoli e che ha coinvolto, in modo più o meno complesso, diverse generazioni.

Questo mix di creatività e storia riesce a creare un ambiente speciale adatto a diversi stili e gusti personali, difficilmente trovabile altrove.


Scopri le altre ceramiche pugliesi create direttamente da Marco Rocco nel suo laboratorio, clicca qui e "sfoglia" online il suo catalogo completo.

A presto!